Vacanze al mare in Maremma

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La Maremma

Marismas, marais, marshes, mareges, marecages, maremme. La radice è sempre la stessa: mar, ovvero mare. Ed è proprio il mare ad aver plasmato nei millenni quella eccelsa fascia di paludi e macchie, di promontori e spiagge di cui ancora oggi permangono reliquie preziose tra Tarquinia e Cecina. Perché la Maremma, la vera Maremma, comincia presso Tarquinia e finisce a Cecina, poco prima di Castiglioncello. Un luogo particolare, la Maremma. Una subregione che più di tante altre terre italiane, pur ricche di peculiarità, ha una sua imponente e selvaggia unicità. Non solo naturale, ma anche storica (si pensi ai fasti dello Spagnolo Stato dei Presìdi), archeologica (richiamiamo alla mente le tombe e gli affreschi etruschi) e folcloristica (ad esempio la saga dei butteri, i cowboy della penisola). Una unicità magnificata da riserve e parchi, da rifugi faunistici ed oasi naturaliche non hanno emuli in tutta Italia. E poi la Maremma è un concentrato ed un estratto, distillato dal sole e dal mare, dell’ambiente mediterraneo. E il meglio di esso. Per questo le vacanze al mare in maremma sono sempre eccezionali.

spiagge maremma

Il Mar Tirreno e le coste maremmane

La Maremma, così come gran parte della Toscana, regala promontori rivestiti di macchia odorosa e resistente e pinete distese su archi di sabbia; paludi in cui si specchiano nuvole e voli di germani e lagune popolate da fenicotteri e marangoni in un paesaggio sereno da cui l’uomo e le sue opere non sono escluse. Il suo fascino indomito ed impervio la rende uno dei tratti di costa più belli e interessanti d’Italia. La Maremma laziale accoglie i visitatori con il suo abbraccio umido e salmastro. La salina di Tarquinia ospita stormi di uccelli acquatici. Più avanti, la duna prosegue in un trionfo di ginepri e lentischi. Altre dune, altre spiagge, altre selve attendono il viaggiatore nella Maremma senese. Il trionfo della macchia mediterranea si celebra sulla duna rettilinea e ondulata di Burano, lungo il litorale di Capalbio. E poi il promontorio di Ansedonia ed il Monte Argentario, i Tomboli della Feniglia e della Giannella, l’immensa laguna di Orbetello con le sue rive magnifiche. E naturalmente Talamone, i monti dell’Uccellina e il Parco della Maremma. Il litorale sabbioso compreso tra la foce dell’Ombrone e Marina di Alberese presenta le caratteristiche di un ambiente limite, creato dall’erosione del vento, dall’asprezza del clima e dall’azione del mare. Ancora spiagge e pini marittimi fino a Castiglione della Pescaia, con le sue paludi, le colline, le spiagge sottili, i campi di girasole, gli ulivi e le pinete, a Punta Ala, a Follonica ed al Golfo di Baratti.

Le perle della Maremma

I turisti non hanno che l’imbarazzo della scelta. Si va dalla compostezza innata di Capalbio, sviluppato attorno al castello dei Collacchioni, allo splendore rosato e pietroso di Orbetello, sospeso tra le acque e cinto da mura spagnole. Dal delizioso centro storico di Porto Ercole (il cui nome si deve all’omonimo eroe greco, che nella mitologia etrusca era il dio della navigazione), in cui le reminiscenze spagnole dello Stato dei Presìdi si uniscono all’eleganza delle forme toscane, a Castagneto Carducci e Bolgheri, tutti nobili paesi. Da Talamone, con la sua ineguagliabile atmosfera di serenità e di dolcezza, a Castiglione della Pescaia che, ora centro turistico e balneare, era solo fino a pochi decenni fa un piccolo paese di pescatori e agricoltori e la cui parte antica è dominata da un castello aragonese risalente al 1400. E, pur in occasione di una vacanza al mare, non si dimentichino le rocche annidate sugli speroni dell’entroterra: Sorano, Sovana, Tuscania, in cui il caldo e sensuale tufo eruttato dai vulcani si nobilita e fiorisce, trasformando la rupe traforata da sepolcreti etruschi in costruzioni medievali dalle linee severe ed essenziali. Assolutamente da non perdere Pitigliano, il cui panorama presenta caratteristiche uniche al mondo: le case alte e strette, simili a torri, sorgono direttamente dalla rupe di tufo con la quale paiono a tratti confondersi; sotto si estende in tutta la sua suggestione il vallone del fiume Meleta. E non è tutto. Vagando per la Maremma si trovano castelli isolati (come quello nero di Vulci), casali fortificati, abbazie (come quella di San Galgano eretta nel XII secolo), chiese (si pensi al Duomo di Massa Marittima, uno degli esempi più significativi dell’architettura romano-gotica, alla cui pareti si possono ammirare stupendi bassorilievi dell’Alto Medioevo). Infine, da visitare Grosseto, l’antica capitale della Maremma; del suo ricco passato conserva chiare tracce nell’impianto urbano, nei palazzi e nei monumenti racchiusi nel piccolo centro storico.

Le ricchezze della Maremma

Una vacanza in Maremma consente di ammirare ricchezze naturali, assaporare prelibatezze locali e scoprire tradizioni. Nel Parco Naturale della Maremma si concentra un mirabile e complesso campionario di diversi ambienti. Un insieme di selvaggia bellezza fatta di acqua salmastre, canneti dorati, scogliere, fiumi, ginestre, mirti, lecci, cinghiali, cavalli, bovini, oche selvatiche, daini, caprioli, lontre, uccelli acquatici, istrici e tassi. Sono diversi i paesaggi maremmani DOC: spiagge e dune, pinete e macchie, foreste umide e paludi, in un insieme equilibrato e continuo. Ambiente nel quale sia l’agricoltura che l’allevamento hanno una lunga tradizione. La coltivazione dell’uva e delle olive rappresenta una delle principali attività del settore agricolo di questo territorio; con i raccolti si producono vini pregiati e oli altamente selezionati. Chiudiamo parlando di una peculiarità maremmana: i butteri. Probabilmente di antichissima origine, questi cavalieri erranti delle antiche maremme hanno trovato esaltati epigoni nei cowboys del West americano. È veramente un mondo a parte quello di questi mandriani chiamati ad accudire, seguire, sorvegliare le mandrie di cavalli e di bovini maremmani che vivono allo stato brado. Si occupano di loro, li domano e li marcano a fuoco per impedirne il furto. Personaggi complementari ai butteri sono, naturalmente, i bovini e i cavalli, con l’impronta nobilissima e fiera dell’animale selvatico. Vedere vagare nelle pianure e sui dossi, nei boschi e nelle paludi, i magnifici e robusti cavalli bradi, docili e fieri, rustici ma eleganti, e le mandrie argentee di bovini è uno spettacolo di incomparabile bellezza che solo la Maremma, terra antica, può regalare. Si può avere un assaggio della vita dei butteri nella Tenuta di Alberese.