Terme In Maremma Toscana

terme toscana
Le terme in Toscana
La Maremma toscana racchiude nel suo splendido paesaggio sorgenti termali che da secoli offrono esperienze straordinarie per ristorare il corpo e la mente.

La Toscana è una delle regioni più belle d’Italia, in quanto racchiude sul suo splendido territorio una varietà paesaggistica impareggiabile, borghi medievali secolari la cui bellezza rimane viva e splendida, una storia millenaria che trova espressione nei monumenti architettonici.
Ma racchiude anche nel sottosuolo giacimenti di acque termali preziosissime dalle proprietà curative eccellenti, abbondanti sopratutto in Maremma: una terra selvaggia, forse la più autentica dell’intera Toscana, abbracciata dal mare e dai monti lussureggianti, con il “Parco Nazionale della Maremma” a farla da padrone, e abitata sin dall’antichità dagli etruschi, i primi a capire le virtù termali della zona, poi dai romani sino agli Aldobrandeschi che plasmarono ogni borgo pittoresco.

Terme e spa
Nel meraviglioso scenario maremmano, tra le province di Grosseto e Livorno, sorgono alcune delle terme più belle d’Italia, da quelle di Saturnia a quelle di Sassetta, dei veri e propri gioielli.

Si dice che siano nate dal fulmine scagliato da Giove contro Saturno. Ma qualunque ne sia l’origine, le “Terme di Saturnia” sono considerate le terme più belle del Belpaese.
Sorgono nella valle ai piedi di Manciano, a pochi chilometri da Saturnia, e sfruttano le sorgenti che nascono dal Monte Amiata e dalle colline dell’Albegna.
Erano conosciute dagli etruschi come “Aurina”, ma furono i romani intorno al 280 a.C. a svilupparvi edifici attorno, di cui ancora oggi ne rimangono le vestigia.
Il medioevo è il periodo in cui la popolarità delle “Terme di Saturnia” arrivò ai massimi livelli, con papa Clemente III che invitava la popolazione a sfruttare le sue acque sulfuree per curare i loro malanni. Medioevo che però vede anche l’alimentarsi di terribili leggende legate alle terme: infatti l’odore di zolfo mescolato al vapore e alle acque calde, suggestionò a tal punto la gente da pensare che fossero la porta degli inferi.
Oggi sorgono “Le Terme di Saturnia SPA & GOLF RESORT”, struttura di primissimo livello circondata dalla secolare vegetazione, che soddisfa ogni esigenza della propria clientela sfruttando le acque sulfuree, terrosa, carbonica e alcalina, ricchissima di bicarbonato.
Sgorgano ad una temperatura di circa 37,5° C e sono preziose per la cura della pelle (in caso di dermatite seborroica e psoriasi), per migliorare la circolazione del sangue, per l’apparato musco-scheletrico e quello respiratorio, e anche per il relax e il benessere della mente.
Ritrovarsi immersi in una delle quattro piscine dello stabilimento col vapore che avvolge, proprio come in una girone dantesca, è un’esperienza splendida e indimenticabile.

Sempre nel grossetano, a Sorano, paesino rinascimentale dove hanno dominato le famiglie nobiliari degli Orsini e degli Aldobrandeschi, sorgono tra campi di girasoli e di grano, e tra ulivi e cipressi, le “Terme di Sorano”.
Come nell’antichità, quando questi pozzi naturali sgorgavano dal tufo tra i mesi di marzo e di settembre, anche oggi un elegante residence tra piscine e cascate artificiali utilizza questa preziosa acqua ricca di bicarbonato, magnesio e calcio ad una temperatura di circa 37,5°C, per offrire ai clienti trattamenti per la cura e il benessere dell’organismo. In particolare in queste terme sono curate patologie legate all’assenza di minerali quali il calcio ed il magnesio: si creano infatti delle vere e proprie bevande per curare la stipsi e le cistiti, per contribuire da eliminare i calcoli biliari, e nelle cosiddette terapie idropiniche.
Il residence conta tre piscine, tra le quali la più suggestiva è quella chiamata “Il bagno dei frati” completamente immersa in un inebriante e rigoglioso bosco, risalente al XV secolo quando era utilizzata dai frati che risiedevano nel convento che una volta era nella “Pieve di Santa Maria dell’Aquila“.

Nella valle di Pian delle Vigne, nel livornese, sorge lo “Stabilimento Termale di Sassetta”, circondata dalla natura rigogliosa delle colline dell’alta Maremma, a circa 5 km dal borgo medioevale di Sassetta.
Le sorgenti che favoriscono queste splendide terme, alimentate dalle acque termali ai piedi della Val di Cornia, erano molto care agli etruschi, grandi conoscitori di quell’arte medica che oggi si è cercato di preservare in questa struttura costruita interamente in pietra di fiumi e in legno proveniente dai castagneti circostanti: entrando in questo luogo magico si percepisce tutta l’energia che la natura è in grado di trasmettere, tra colori e suoni, profumi e sapori che riportano all’essenza del mondo.
L’acqua è ricca di solfati, calcio, minerali e oligominerali e sgorga ad una temperatura di 49°C, e dunque perfetta per curare i problemi delle vie respiratorie, dell’apparato muscolo-scheletrico e della pelle. Tra i numerosi trattamenti delle Terme di Sassetta, vi sono la “Bio sauna aromaterapica” con inebrianti essenze sprigionate nell’aria, il percorso “Salus per aquam” che dal caldarium, attraversando il tepidarium, giunge al frigidarium, la “Cromoterapia” fino a mettere a disposizione una serie di prodotti creati in loco come le squisite tisane.
Non c’è nulla di meglio dopo una giornata o più alle terme, che approfittare della vicina “Strada dei vini” dove viene prodotto il famoso vino “Supertuscan“.

Le terme libere in Toscana
In questa regione numerose sono le sorgenti termali a cielo aperto, che permettono a tutti di curarsi a costo zero, godendo di terme bucoliche straordinarie.

Tra la provincia grossetana e quella senese, immerse in foreste di querce e castagneti attraversate da corsi d’aqua trasparenti, sorgono le “Terme di Petriolo”, le terme libere più famose d’Italia sin dal lontano passato: sono ancora visibili i resti medioevali in laterizio delle terme e della cinta muraria risalente al 1404, la stesa cinta che fa delle “Terme di Petriolo” le uniche fortificate.
Le terme sorgono proprio sulle rive del fiume Farma avvolte da salici e pioppi, a due passi dalla rigogliosa “Riserva Naturale Basso Merse” e le acque termali sgorgano direttamente dal sottosuolo. La particolarità di questo sito naturalistico è che le acque vanno a formare calde piscine naturali sulle sponde del fiume; man mano che ci si allontana dalla sponda, inoltrandosi nel fiume, l’acqua è più fresca, permettendo quindi a ciascuno di scegliere la zona in cui preferisce rilassarsi.
Le “Terme di Petriolo” offrono trattamenti come fangoterapia, massoterapia, balneoterapia e cure inalatorie, perfette per curare malanni respiratori, motori oppure per la cura della pelle.

Altri due bellissimi esempi di terme libere sono nel pisano.
Le “Terme di Sasso Pisano”, nei pressi di Castelnuovo Val di Cecina, si trovano all’interno del “Parco delle Fumarole” e sono famose per i geyserche si sprigionano dal sottosuolo.

Ci sono poi “Le Terme di San Michele alle Formiche” nei pressi del bellissimo borgo di Pomarance. Risalgono al XII secolo e nel ‘900 sorse qui un albergo. Nonostante la struttura sia stata abbandonata, è comunque rimasta una piscina alimentata da una sorgente, che rende l’ambiente rilassante e onirico.